- I doni spirituali o "carismi"
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- Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio che restiate nell'ignoranza.
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- Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare verso gli idoli muti secondo l'impulso del momento.
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- Ebbene, io vi dichiaro: come nessuno che parli sotto l'azione dello Spirito di Dio può dire «Gesù è anàtema», così nessuno può dire «Gesù è Signore» se non sotto l'azione dello Spirito Santo.
Diversità e unità dei carismi
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- Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito;
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- vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore;
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- vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti.
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- E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune:
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- a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza;
a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza;
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- a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito;
a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito;
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- a uno il potere dei miracoli;
a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione delle lingue.
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- Ma tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.
Paragone del corpo
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- Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo.
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- E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi;
e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.
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- Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra.
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- Se il piede dicesse: «Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo.
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- E se l'orecchio dicesse: «Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo.
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- Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato?
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- Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto.
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- Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo?
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- Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo.
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- Non può l'occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»;
né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi».
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- Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie;
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- e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza,
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- mentre quelle decenti non ne hanno bisogno.
Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava,
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- perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre.
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- Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme;
e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
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- Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.
La gerarchia dei carismi. Inno alla carità
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- Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri;
poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue.
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- Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli?
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- Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?
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- Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.
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