- Spedizione contro gli Idumei e gli Ammoniti
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- I popoli vicini, quando sentirono che era stato ricostruito l'altare e rinnovato il santuario come prima, fremettero di rabbia
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- e decisero di eliminare quelli della stirpe di Giacobbe che si trovavano in mezzo a loro e cominciarono a uccidere e sopprimere gente in mezzo al popolo.
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- Allora Giuda mosse guerra ai figli di Esaù nell'Idumea e nella Acrabattene, perché assediavano Israele;
inflisse loro un grave colpo e li umiliò e si impadronì delle loro spoglie.
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- Si ricordò poi della perfidia dei figli di Bean, che erano stati di laccio e inciampo per il popolo tendendo insidie nelle vie.
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- Pressati da lui si rinchiusero nelle torri ed egli si accampò contro di loro, li votò allo sterminio e diede fuoco alle torri di quella città con quanti vi stavano.
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- Poi passò contro gli Ammoniti e vi trovò un forte contingente e un popolo numeroso al comando di Timòteo.
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- Organizzò contro di loro molte azioni di guerra e furono sconfitti e annientati.
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- Conquistò anche Iazer e i suoi sobborghi e ritornò in Giudea.
Preliminari delle campagne in Galilea e in Galaad
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- Si allearono allora i pagani di Gàlaad contro gli Israeliti che erano nel loro territorio per eliminarli, ma questi fuggirono a Dàtema, nella fortezza,
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- e scrissero questa lettera a Giuda e ai suoi fratelli: «Sono riuniti contro di noi i popoli vicini per eliminarci
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- e si preparano a venire a espugnare la fortezza ove siamo rifugiati;
Timòteo è a capo del loro esercito.
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- Su, vieni a liberarci dalle mani di costoro, perché si è precipitata su di noi una moltitudine:
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- tutti i nostri fratelli che erano nel territorio di Tobia sono stati messi a morte, sono state condotte in schiavitù le loro mogli con i figli e gli averi e sono periti circa un migliaio di uomini».
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- Stavano ancora leggendo la lettera ed ecco presentarsi altri messaggeri dalla Galilea con le vesti stracciate portando notizie simili.
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- Dicevano che si erano uniti contro di loro gli abitanti di Tolemàide, Tiro e Sidòne e tutta la parte pagana della Galilea per distruggerli.
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- Quando Giuda e il popolo ebbero udito queste cose, si raccolse una grande assemblea per decidere che cosa fare per i loro fratelli posti nella tribolazione e attaccati dai pagani.
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- Giuda disse a Simone suo fratello: «Scegliti degli uomini e corri a liberare i tuoi fratelli della Galilea;
io e mio fratello Giònata andremo nella regione di Gàlaad».
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- Lasciò Giuseppe figlio di Zaccaria e Azaria capo del popolo, con il resto delle forze a presidiare la Giudea,
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- dando loro questa consegna: «Governate questo popolo, ma non attaccate battaglia contro i pagani fino al nostro ritorno».
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- Furono assegnati a Simone tremila uomini per la spedizione in Galilea, a Giuda ottomila uomini per la regione di Gàlaad.
Spedizioni in Galilea e in Galaad
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- Simone si recò in Galilea e sferrò molti attacchi contro i pagani e questi rimasero sconfitti davanti a lui;
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- egli li inseguì fino alle porte di Tolemàide.
Caddero dei pagani circa tremila uomini e Simone portò via le loro spoglie.
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- Prese poi gli Israeliti che erano in Galilea e in Arbatta con le donne e i figli e tutti i loro averi e li condusse in Giudea con grande gioia.
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- Da parte loro Giuda Maccabeo e il fratello Giònata passarono il Giordano e camminarono per tre giorni nel deserto.
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- S'imbatterono nei Nabatei, che vennero loro incontro pacificamente e narrarono tutte le vicende dei loro fratelli nella regione di Gàlaad,
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- e che molti di loro erano assediati in Bozra e Bozor, in Alema, in Casfo, in Maked e Karnàin;
e che tutte queste città erano fortificate e grandi.
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- Ve n'erano pure rinchiusi nelle altre città di Gàlaad e - dicevano - per il giorno dopo era stabilito di dar l'assalto alle fortezze, espugnarle e di eliminare tutti costoro in un sol giorno.
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- Allora Giuda con il suo esercito tornò indietro subito per la via del deserto verso Bozra;
prese la città e passò ogni maschio a fil di spada, s'impadronì di tutte le loro spoglie e incendiò la città.
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- Nella notte partì di là e marciarono fino alla fortezza.
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- Verso il mattino alzarono gli occhi ed ecco gran folla che non si poteva contare issava scale e macchine per espugnare la fortezza e gia attaccava gli assediati.
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- Giuda, vedendo che la battaglia era gia incominciata e che le grida della città arrivavano al cielo per il suono delle trombe e le urla altissime,
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- disse ai suoi soldati: «Combattete oggi per i vostri fratelli».
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- Irruppero in tre schiere alle loro spalle, diedero fiato alle trombe e innalzarono grida e invocazioni.
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- Nell'esercito di Timòteo si sparse la notizia che c'era il Maccabeo e fuggirono davanti a lui;
egli inflisse loro una grave sconfitta e ne rimasero uccisi in quel giorno circa ottomila.
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- Poi piegò su Alim, l'assalì e la prese;
ne uccise tutti i maschi, la saccheggiò e le appiccò il fuoco.
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- Tolse il campo di là e conquistò Casfo, Maked e Bozor e le altre città di Gàlaad.
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- Dopo questi fatti Timòteo raccolse un altro esercito e si accampò di fronte a Rafon al di là del torrente.
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- Giuda mandò a esplorare il campo e gli riferirono: «Sono radunati con lui tutti gli stranieri che ci circondano: sono un esercito imponente.
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- Anche gli Arabi sono assoldati come suoi ausiliari;
sono accampati al di là del torrente e sono pronti a venire a battaglia con te». Giuda andò incontro a loro.
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- Timòteo disse ai comandanti del suo esercito, mentre Giuda e il suo esercito si avvicinavano al torrente: «Se passerà per primo contro di noi, non potremo resistergli, perché sarà molto potente contro di noi.
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- Se invece si mostrerà titubante e porrà il campo al di là del fiume, andremo noi contro di lui e avremo la meglio».
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- Quando Giuda si avvicinò al corso d'acqua, dispose gli scribi del popolo lungo il torrente con questi ordini: «Non permettete che alcuno si fermi, ma vengano tutti a combattere».
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- Passò per primo contro i nemici e tutto il popolo dietro di lui.
I pagani furono travolti davanti a lui, gettarono le armi e fuggirono nel tempio di Karnàin.
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- Conquistarono la città e appiccarono il fuoco al tempio con quanti c'erano dentro.
Così Karnàin fu vinta e non potè resistere oltre di fronte a Giuda.
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- Giuda radunò tutti gli Israeliti che erano nella regione di Gàlaad dal più piccolo al più grande con le donne e i figli e gli averi, carovana sterminata, per andare nella Giudea.
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- Arrivara Efron, città posta sul percorso, grande e particolarmente forte, che non era possibile evitare da nessuna parte e bisognava passarvi in mezzo.
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- Gli abitanti della città avevano chiuso loro il passaggio barricando le porte con pietre.
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- Giuda mandò a far loro proposte pacifiche dicendo: «Attraverseremo il tuo paese solo per tornare al nostro, nessuno vi farà alcun male, solo passeremo a piedi».
Ma non vollero aprirgli.
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- Giuda fece annunciare a tutta la truppa che ciascuno si accampasse dov'era.
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- I militari si fermarono e diedero l'assalto alla città tutto quel giorno e tutta la notte e la città dovette arrendersi.
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- Giuda passò tutti i maschi a fil di spada, la distrusse totalmente, ne prese le spoglie e attraversò la città passando sopra i cadaveri.
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- Poi attraversò il Giordano verso la grande pianura di fronte a Beisan.
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- Giuda sollecitava quelli che rimanevano indietro e confortava il popolo durante tutto il viaggio, finché giunsero nella Giudea.
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- Salirono il monte Sion in letizia e gioia e offrirono olocausti, perché senza aver perduto neppure uno di loro erano tornati felicemente.
La disfatta di Iammia
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- Nel tempo in cui Giuda e Giònata erano rimasti in Gàlaad e Simone loro fratello in Galilea di fronte a Tolemàide,
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- Giuseppe figlio di Zaccaria e Azaria, comandanti dell'esercito, vennero a sapere delle imprese gloriose e delle battaglie che avevano compiute
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- e dissero: «Facciamoci onore anche noi e usciamo a combattere contro i pagani che ci circondano».
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- Diedero ordine ai soldati che erano con loro e si diressero a Iamnia.
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- Ma Gorgia uscì dalla città con i suoi uomini incontro a loro per attaccarli.
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- Giuseppe e Azaria furono vinti e inseguiti fin nel territorio della Giudea e in quel giorno caddero circa duemila uomini del popolo di Israele.
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- Toccò questa grave sconfitta al popolo, perché non avevano ascoltato Giuda e i suoi fratelli, pensando di compiere gesta eroiche:
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- ma essi non erano della stirpe di quei valorosi, per le cui mani era stata compiuta la salvezza in Israele.
Successo in Idumea e in Filistea
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- Il prode Giuda e i suoi fratelli crebbero in grande fama presso tutto Israele e presso tutti i popoli ai quali giungeva notizia del loro nome;
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- si adunavano attorno a loro acclamandoli.
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- Giuda con i suoi fratelli uscì ancora per combattere contro i figli di Esaù nella regione meridionale e colpì Ebron e le sue dipendenze, distrusse le sue fortezze e diede fuoco tutt'intorno alle sue torri.
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- Poi levò il campo per andare nel paese dei Filistei e attraversò Maresa.
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- In quel giorno caddero in battaglia sacerdoti, i quali, smaniosi di eroismi, erano usciti a combattere inconsideratamente.
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- Giuda piegò su Asdod, terra dei Filistei: distrusse i loro altari, bruciò le statue dei loro dei, mise a sacco la loro città e fece ritorno in Giudea.
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