- 1
- Essa è il libro dei decreti di Dio,
è la legge che sussiste nei secoli; quanti si attengono ad essa avranno la vita, quanti l'abbandonano moriranno.
- 2
- Ritorna, Giacobbe, e accoglila,
cammina allo splendore della sua luce.
- 3
- Non dare ad altri la tua gloria,
né i tuoi privilegi a gente straniera.
- 4
- Beati noi, o Israele,
perché ciò che piace a Dio ci è stato rivelato.
III. LAMENTI E SPERANZE DI GERUSALEMME
- 5
- Coraggio, popolo mio, tu, resto d'Israele!
- 6
- Siete stati venduti alle genti
non per essere annientati, ma perché avete provocato lo sdegno di Dio siete stati consegnati ai nemici.
- 7
- Avete irritato il vostro creatore,
sacrificando ai dèmoni e non a Dio.
- 8
- Avete dimenticato chi vi ha allevati, il Dio eterno,
avete afflitto colei che vi ha nutriti, Gerusalemme.
- 9
- Essa ha visto piombare su di voi l'ira divina
e ha esclamato: Ascoltate, città vicine di Sion, Dio mi ha mandato un grande dolore.
- 10
- Ho visto, infatti, la schiavitù in cui l'Eterno
ha condotto i miei figli e le mie figlie.
- 11
- Io li avevo nutriti con gioia
e li ho dovuti lasciare con lacrime e gemiti.
- 12
- Nessuno goda di me nel vedermi vedova e desolata;
sono abbandonata per i peccati dei miei figli che deviarono dalla legge di Dio,
- 13
- non si curarono dei suoi decreti,
non seguirono i suoi comandamenti, non procedettero per i sentieri della dottrina, secondo la sua giustizia.
- 14
- Venite, o città vicine di Sion,
considerate la schiavitù in cui l'Eterno ha condotto i miei figli e le mie figlie.
- 15
- Ha mandato contro di loro un popolo lontano,
una gente perversa di lingua straniera, che non ha avuto rispetto dei vecchi, né pietà dei bambini,
- 16
- che ha strappato i cari figli alla vedova
e l'ha lasciata sola senza figlie.
- 17
- E io come posso aiutarvi?
- 18
- Chi vi ha afflitto con tanti mali
saprà liberarvi dal potere dei vostri nemici.
- 19
- Andate, figli miei, andate, io resto sola.
- 20
- Ho deposto l'abito di pace,
ho indossato il cilicio della supplica, griderò all'Eterno per tutti i miei giorni.
- 21
- Coraggio, figli miei, gridate a Dio
ed egli vi libererà dall'oppressione e dal potere dei vostri nemici.
- 22
- Io, infatti, spero dall'Eterno la vostra salvezza.
Una grande gioia mi viene dal Santo, per la misericordia che presto vi giungerà dall'Eterno vostro salvatore.
- 23
- Vi ho visti partire fra gemiti e pianti,
ma Dio vi ricondurrà a me con letizia e gioia, per sempre.
- 24
- Come ora le città vicine di Sion
hanno visto la vostra schiavitù, così vedranno ben presto la vostra salvezza da parte del vostro Dio; essa verrà a voi con grande gloria e splendore dell'Eterno.
- 25
- Figli, sopportate con pazienza la collera
che da Dio è venuta su di voi. Il nemico vi ha perseguitati, ma vedrete ben presto la sua rovina e calcherete il piede sul suo collo.
- 26
- I miei figli tanto delicati
hanno dovuto battere aspri sentieri, incalzati come gregge rapito dal nemico.
- 27
- Coraggio, figli, gridate a Dio,
poiché si ricorderà di voi colui che vi ha provati.
- 28
- Però, come pensaste di allontanarvi da Dio,
così ritornando decuplicate lo zelo per ricercarlo,
- 29
- poiché chi vi ha afflitti con tante calamità
vi darà anche, con la salvezza, una gioia perenne.
- 30
- Coraggio, Gerusalemme!
Colui che ti ha dato un nome ti consolerà.
- 31
- Maledetti i tuoi oppressori,
che hanno goduto della tua caduta;
- 32
- maledette le città in cui sono stati schiavi i tuoi figli,
maledetta colei che li ha trattenuti.
- 33
- Come ha gioito per la tua caduta
e si è allietata per la tua rovina, così patirà per la sua desolazione.
- 34
- Le toglierò la gioia di essere così popolata,
il suo tripudio sarà cambiato in lutto.
- 35
- Un fuoco cadrà su di lei per lunghi giorni
per volere dell'Eterno e per molto tempo sarà abitata da demoni.
- 36
- Guarda ad oriente, Gerusalemme,
osserva la gioia che ti viene da Dio.
- 37
- Ecco, ritornano i figli che hai visti partire,
ritornano insieme riuniti dall'oriente all'occidente, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio.
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