- La società
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- Ho poi considerato tutte le oppressioni che si commettono sotto il sole.
Ecco il pianto degli oppressi che non hanno chi li consoli; da parte dei loro oppressori sta la violenza, mentre per essi non c'è chi li consoli.
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- Allora ho proclamato più felici i morti, ormai trapassati, dei viventi che sono ancora in vita;
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- ma ancor più felice degli uni e degli altri chi ancora non è e non ha visto le azioni malvage che si commettono sotto il sole.
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- Ho osservato anche che ogni fatica e tutta l'abilità messe in un lavoro non sono che invidia dell'uno con l'altro.
Anche questo è vanità e un inseguire il vento.
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- Lo stolto incrocia le braccia
e divora la sua carne.
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- Meglio una manciata con riposo
che due manciate con fatica.
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- Inoltre ho considerato un'altra vanità sotto il sole:
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- uno è solo, senza eredi, non ha un figlio, non un fratello.
Eppure non smette mai di faticare, né il suo occhio è sazio di ricchezza: «Per chi mi affatico e mi privo dei beni?». Anche questo è vanità e un cattivo affannarsi.
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- Meglio essere in due che uno solo, perché due hanno un miglior compenso nella fatica.
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- Infatti, se vengono a cadere, l'uno rialza l'altro.
Guai invece a chi è solo: se cade, non ha nessuno che lo rialzi.
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- Inoltre, se due dormono insieme, si possono riscaldare;
ma uno solo come fa a riscaldarsi?
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- Se uno aggredisce, in due gli possono resistere e una corda a tre capi non si rompe tanto presto.
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- Meglio un ragazzo povero ma accorto,
che un re vecchio e stolto che non sa ascoltare i consigli.
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- Il ragazzo infatti può uscir di prigione ed esser proclamato re, anche se, mentre quegli regnava, è nato povero.
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- Ho visto tutti i viventi che si muovono sotto il sole, stare con quel ragazzo, il secondo, cioè l'usurpatore.
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- Era una folla immensa quella di cui egli era alla testa.
Ma coloro che verranno dopo non avranno da rallegrarsi di lui. Anche questo è vanità e un inseguire il vento.
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- Bada ai tuoi passi, quando ti rechi alla casa di Dio.
Avvicinarsi per ascoltare vale più del sacrificio offerto dagli stolti che non comprendono neppure di far male.
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