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- Chi è come il saggio?
Chi conosce la spiegazione delle cose? La sapienza dell'uomo ne rischiara il volto, ne cambia la durezza del viso.
- 2
- Osserva gli ordini del re e, a causa del giuramento fatto a Dio,
- 3
- non allontanarti in fretta da lui e non persistere nel male;
perché egli può fare ciò che vuole.
- 4
- Infatti, la parola del re è sovrana;
chi può dirgli: «Che fai?».
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- Chi osserva il comando non prova alcun male;
la mente del saggio conosce il tempo e il giudizio.
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- Infatti, per ogni cosa vi è tempo e giudizio e il male dell'uomo ricade gravemente su chi lo fa.
- 7
- Questi ignora che cosa accadrà;
chi mai può indicargli come avverrà?
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- Nessun uomo è padrone del suo soffio vitale tanto da trattenerlo, né alcuno ha potere sul giorno della sua morte, né c'è scampo dalla lotta;
l'iniquità non salva colui che la compie.
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- Tutto questo ho visto riflettendo su ogni azione che si compie sotto il sole, quando l'uomo domina sull'altro uomo, a proprio danno.
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- Frattanto ho visto empi venir condotti alla sepoltura;
invece, partirsene dal luogo santo ed essere dimenticati nella città coloro che avevano operato rettamente. Anche questo è vanità.
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- Poiché non si dà una sentenza immediata contro una cattiva azione, per questo il cuore dei figli dell'uomo è pieno di voglia di fare il male;
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- poiché il peccatore, anche se commette il male cento volte, ha lunga vita.
Tuttavia so che saranno felici coloro che temono Dio, appunto perché provano timore davanti a lui,
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- e non sarà felice l'empio e non allungherà come un'ombra i suoi giorni, perché egli non teme Dio.
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- Sulla terra si ha questa delusione: vi sono giusti ai quali tocca la sorte meritata dagli empi con le loro opere, e vi sono empi ai quali tocca la sorte meritata dai giusti con le loro opere.
Io dico che anche questo è vanità.
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- Perciò approvo l'allegria, perché l'uomo non ha altra felicità, sotto il sole, che mangiare e bere e stare allegro.
Sia questa la sua compagnia nelle sue fatiche, durante i giorni di vita che Dio gli concede sotto il sole.
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- Quando mi sono applicato a conoscere la sapienza e a considerare l'affannarsi che si fa sulla terra - poiché l'uomo non conosce riposo né giorno né notte -
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- allora ho osservato tutta l'opera di Dio, e che l'uomo non può scoprire la ragione di quanto si compie sotto il sole;
per quanto si affatichi a cercare, non può scoprirla. Anche se un saggio dicesse di conoscerla, nessuno potrebbe trovarla.
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