- 2. IL LIBRO DELL'EMMANUELE
Vocazione di Isaia
- 1
- Nell'anno in cui morì il re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato;
i lembi del suo manto riempivano il tempio.
- 2
- Attorno a lui stavano dei serafini, ognuno aveva sei ali;
con due si copriva la faccia, con due si copriva i piedi e con due volava.
- 3
- Proclamavano l'uno all'altro:
«Santo, santo, santo è il Signore degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria».
- 4
- Vibravano gli stipiti delle porte alla voce di colui che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo.
- 5
- E dissi:
«Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra impure io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra impure io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, il Signore degli eserciti».
- 6
- Allora uno dei serafini volò verso di me;
teneva in mano un carbone ardente che aveva preso con le molle dall'altare.
- 7
- Egli mi toccò la bocca e mi disse:
«Ecco, questo ha toccato le tue labbra, perciò è scomparsa la tua iniquità e il tuo peccato è espiato».
- 8
- Poi io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?».
E io risposi: «Eccomi, manda me!».
- 9
- Egli disse: «Và e riferisci a questo popolo:
Ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere.
- 10
- Rendi insensibile il cuore di questo popolo,
fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi né oda con gli orecchi né comprenda con il cuore né si converta in modo da esser guarito».
- 11
- Io dissi: «Fino a quando, Signore?».
Egli rispose: «Finché non siano devastate le città, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata».
- 12
- Il Signore scaccerà la gente
e grande sarà l'abbandono nel paese.
- 13
- Ne rimarrà una decima parte,
ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta resta il ceppo. Progenie santa sarà il suo ceppo.
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