- Il rispetto dovuto ai poveri
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- Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria.
- 2
- Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro.
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- Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: «Tu siediti qui comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti in piedi lì», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello»,
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- non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?
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- Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano?
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- Voi invece avete disprezzato il povero! Non sono forse i ricchi che vi tiranneggiano e vi trascinano davanti ai tribunali?
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- Non sono essi che bestemmiano il bel nome che è stato invocato sopra di voi?
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- Certo, se adempite il più importante dei comandamenti secondo la Scrittura: amerai il prossimo tuo come te stesso, fate bene;
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- ma se fate distinzione di persone, commettete un peccato e siete accusati dalla legge come trasgressori.
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- Poiché chiunque osservi tutta la legge, ma la trasgredisca anche in un punto solo, diventa colpevole di tutto;
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- infatti colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere.
Ora se tu non commetti adulterio, ma uccidi, ti rendi trasgressore della legge.
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- Parlate e agite come persone che devono essere giudicate secondo una legge di libertà, perché
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- il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia;
la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio.
La fede e le opere
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- Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo?
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- Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano
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- e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, che giova?
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- Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa.
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- Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere;
mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede.
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- Tu credi che c'è un Dio solo? Fai bene;
anche i demòni lo credono e tremano!
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- Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza calore?
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- Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull'altare?
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- Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta
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- e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio.
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- Vedete che l'uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede.
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- Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via?
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- Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.
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