- Scacco dei tre saggi nel discolpare Dio
- 1
- Eliu continuò a dire:
- 2
- Ascoltate, saggi, le mie parole
e voi, sapienti, porgetemi l'orecchio,
- 3
- Perché l'orecchio distingue le parole,
come il palato assapora i cibi.
- 4
- Esploriamo noi ciò che è giusto,
indaghiamo fra di noi quale sia il bene:
- 5
- poiché Giobbe ha detto: «Io son giusto,
ma Dio mi ha tolto il mio diritto;
- 6
- contro il mio diritto passo per menzognero,
inguaribile è la mia piaga benché senza colpa».
- 7
- Chi è come Giobbe
che beve, come l'acqua, l'insulto,
- 8
- che fa la strada in compagnia dei malfattori,
andando con uomini iniqui?
- 9
- Poiché egli ha detto: «Non giova all'uomo
essere in buona grazia con Dio».
- 10
- Perciò ascoltatemi, uomini di senno:
lungi da Dio l'iniquità e dall'Onnipotente l'ingiustizia!
- 11
- Poiché egli ripaga l'uomo secondo il suo operato
e fa trovare ad ognuno secondo la sua condotta.
- 12
- In verità, Dio non agisce da ingiusto
e l'Onnipotente non sovverte il diritto!
- 13
- Chi mai gli ha affidato la terra
e chi ha disposto il mondo intero?
- 14
- Se egli richiamasse il suo spirito a sè
e a sé ritraesse il suo soffio,
- 15
- ogni carne morirebbe all'istante
e l'uomo ritornerebbe in polvere.
- 16
- Se hai intelletto, ascolta bene questo,
porgi l'orecchio al suono delle mie parole.
- 17
- Può mai governare chi odia il diritto?
E tu osi condannare il Gran Giusto?
- 18
- lui che dice ad un re: «Iniquo!»
e ai principi: «Malvagi!»,
- 19
- lui che non usa parzialità con i potenti
e non preferisce al povero il ricco, perché tutti costoro sono opera delle sue mani?
- 20
- In un istante muoiono e nel cuore della notte
sono colpiti i potenti e periscono; e senza sforzo rimuove i tiranni,
- 21
- poiché egli tiene gli occhi sulla condotta
dell'uomo e vede tutti i suoi passi.
- 22
- Non vi è tenebra, non densa oscurità,
dove possano nascondersi i malfattori.
- 23
- Poiché non si pone all'uomo un termine
per comparire davanti a Dio in giudizio:
- 24
- egli fiacca i potenti, senza fare inchieste,
e colloca altri al loro posto.
- 25
- Poiché conosce le loro opere,
li travolge nella notte e sono schiacciati;
- 26
- come malvagi li percuote,
li colpisce alla vista di tutti;
- 27
- perché si sono allontanati da lui
e di tutte le sue vie non si sono curati,
- 28
- sì da far giungere fino a lui il grido
dell'oppresso e fargli udire il lamento dei poveri.
- 29
- Se egli tace, chi lo può condannare?
Se vela la faccia, chi lo può vedere? Ma sulle nazioni e sugli individui egli veglia,
- 30
- perché non regni un uomo perverso,
perché il popolo non abbia inciampi.
- 31
- Si può dunque dire a Dio:
«Porto la pena, senza aver fatto il male;
- 32
- se ho peccato, mostramelo;
se ho commesso l'iniquità, non lo farò più»?
- 33
- Forse, secondo le tue idee dovrebbe ricompensare,
perché tu rifiuti il suo giudizio? Poiché tu devi scegliere, non io, dì, dunque, quello che sai.
- 34
- Gli uomini di senno mi diranno
con l'uomo saggio che mi ascolta:
- 35
- «Giobbe non parla con sapienza
e le sue parole sono prive di senno».
- 36
- Bene, Giobbe sia esaminato fino in fondo,
per le sue risposte da uomo empio,
- 37
- perché aggiunge al suo peccato la rivolta,
in mezzo a noi batte le mani e moltiplica le parole contro Dio.
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