- Le tre parabole della misericordia
- 1
- Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo.
- 2
- I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro».
- 3
- Allora egli disse loro questa parabola:
La pecora perduta
- 4
- «Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova?
- 5
- Ritrovatala, se la mette in spalla tutto contento,
- 6
- va a casa, chiama gli amici e i vicini dicendo: Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora che era perduta.
- 7
- Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione.
La dramma perduta
- 8
- O quale donna, se ha dieci dramme e ne perde una, non accende la lucerna e spazza la casa e cerca attentamente finché non la ritrova?
- 9
- E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta.
- 10
- Così, vi dico, c'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».
Il figlio perduto e il figlio fedele: "il figlio prodigo"
- 11
- Disse ancora: «Un uomo aveva due figli.
- 12
- Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta.
E il padre divise tra loro le sostanze.
- 13
- Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto.
- 14
- Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno.
- 15
- Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci.
- 16
- Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci;
ma nessuno gliene dava.
- 17
- Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!
- 18
- Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;
- 19
- non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.
Trattami come uno dei tuoi garzoni.
- 20
- Partì e si incamminò verso suo padre.
Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò.
- 21
- Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te;
non sono più degno di esser chiamato tuo figlio.
- 22
- Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi.
- 23
- Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa,
- 24
- perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato.
E cominciarono a far festa.
- 25
- Il figlio maggiore si trovava nei campi.
Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze;
- 26
- chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò.
- 27
- Il servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo.
- 28
- Egli si arrabbiò, e non voleva entrare.
Il padre allora uscì a pregarlo.
- 29
- Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici.
- 30
- Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso.
- 31
- Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo;
- 32
- ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato».
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