- L'amministratore fedele
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- Diceva anche ai discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.
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- Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.
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- L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno.
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- So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.
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- Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:
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- Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio.
Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta.
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- Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano.
Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.
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- Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza.
I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
Il buon uso del denaro
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- Ebbene, io vi dico: Procuratevi amici con la disonesta ricchezza, perché, quand'essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne.
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- Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto;
e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto.
- 11
- Se dunque non siete stati fedeli nella disonesta ricchezza, chi vi affiderà quella vera?
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- E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
- 13
- Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro.
Non potete servire a Dio e a mammona».
Contro i farisei, amici del denaro
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- I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si beffavano di lui.
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- Egli disse: «Voi vi ritenete giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che è esaltato fra gli uomini è cosa detestabile davanti a Dio.
All'assalto del regno
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- La Legge e i Profeti fino a Giovanni;
da allora in poi viene annunziato il regno di Dio e ognuno si sforza per entrarvi.
Perennità della Legge
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- E' più facile che abbiano fine il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge.
Indissolubilità del matrimonio
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- Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio;
chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio.
Il ricco cattivo e il povero Lazzaro
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- C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente.
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- Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe,
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- bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco.
Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe.
- 22
- Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo.
Morì anche il ricco e fu sepolto.
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- Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.
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- Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura.
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- Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali;
ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti.
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- Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi.
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- E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre,
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- perché ho cinque fratelli.
Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento.
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- Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti;
ascoltino loro.
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- E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno.
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- Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi».
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