- IV. IL MINISTERO DI GESU' A GERUSALEMME
Ingresso messianico in Gerusalemme
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- Quando si avvicinarono a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli
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- e disse loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte, e subito entrando in esso troverete un asinello legato, sul quale nessuno è mai salito.
Scioglietelo e conducetelo.
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- E se qualcuno vi dirà: Perché fate questo?, rispondete: Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito».
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- Andarono e trovarono un asinello legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo sciolsero.
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- E alcuni dei presenti però dissero loro: «Che cosa fate, sciogliendo questo asinello?».
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- Ed essi risposero come aveva detto loro il Signore.
E li lasciarono fare.
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- Essi condussero l'asinello da Gesù, e vi gettarono sopra i loro mantelli, ed egli vi montò sopra.
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- E molti stendevano i propri mantelli sulla strada e altri delle fronde, che avevano tagliate dai campi.
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- Quelli poi che andavano innanzi, e quelli che venivano dietro gridavano:
Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
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- Benedetto il regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!
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- Ed entrò a Gerusalemme, nel tempio.
E dopo aver guardato ogni cosa attorno, essendo ormai l'ora tarda, uscì con i Dodici diretto a Betània.
Il fico sterile
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- La mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame.
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- E avendo visto di lontano un fico che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se mai vi trovasse qualche cosa;
ma giuntovi sotto, non trovò altro che foglie. Non era infatti quella la stagione dei fichi.
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- E gli disse: «Nessuno possa mai più mangiare i tuoi frutti».
E i discepoli l'udirono.
I venditori cacciati dal tempio
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- Andarono intanto a Gerusalemme.
Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe
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- e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio.
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- Ed insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!».
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- L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire.
Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento.
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- Quando venne la sera uscirono dalla città.
Il fico seccato. Fede e preghiera
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- La mattina seguente, passando, videro il fico seccato fin dalle radici.
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- Allora Pietro, ricordatosi, gli disse: «Maestro, guarda: il fico che hai maledetto si è seccato».
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- Gesù allora disse loro: «Abbiate fede in Dio!
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- In verità vi dico: chi dicesse a questo monte: Lèvati e gettati nel mare, senza dubitare in cuor suo ma credendo che quanto dice avverrà, ciò gli sarà accordato.
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- Per questo vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato.
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- Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati».
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Obiezione dei Giudei sull'autorità di Gesù
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- Andarono di nuovo a Gerusalemme.
E mentre egli si aggirava per il tempio, gli si avvicinarono i sommi sacerdoti, gli scribi e gli anziani e gli dissero:
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- «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l'autorità di farlo?».
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- Ma Gesù disse loro: «Vi farò anch'io una domanda e, se mi risponderete, vi dirò con quale potere lo faccio.
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- Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».
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- Ed essi discutevano tra sé dicendo: «Se rispondiamo "dal cielo", dirà: Perché allora non gli avete creduto?
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- Diciamo dunque "dagli uomini"?».
Però temevano la folla, perché tutti consideravano Giovanni come un vero profeta.
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- Allora diedero a Gesù questa risposta: «Non sappiamo».
E Gesù disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».
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