- Guarigione di un paralitico
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- Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni.
Si seppe che era in casa
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- e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola.
- 3
- Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone.
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- Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
- 5
- Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati».
- 6
- Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro:
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- «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?».
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- Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori?
- 9
- Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?
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- Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati,
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- ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
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- Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!».
Chiamata di Levi
- 13
- Uscì di nuovo lungo il mare;
tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava.
- 14
- Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi».
Egli, alzatosi, lo seguì.
Pasto con i peccatori
- 15
- Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli;
erano molti infatti quelli che lo seguivano.
- 16
- Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?».
- 17
- Avendo udito questo, Gesù disse loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati;
non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori».
Discussione sul digiuno
- 18
- Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno.
Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?».
- 19
- Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
- 20
- Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno.
- 21
- Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio;
altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.
- 22
- E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi».
Le spighe strappate
- 23
- In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe.
- 24
- I farisei gli dissero: «Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?».
- 25
- Ma egli rispose loro: «Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni?
- 26
- Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell'offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?».
- 27
- E diceva loro: «Il sabato è stato fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato!
- 28
- Perciò il Figlio dell'uomo è signore anche del sabato».
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