2. DISCORSO EVANGELICO
Le beatitudini


1
Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
2
Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
3
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4
Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
5
Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10
Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
12
Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.


Sale della terra e luce del mondo

13
Voi siete il sale della terra;
ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
14
Voi siete la luce del mondo;
non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
15
né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
16
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.


Il compimento della legge

17
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti;
non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
18
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
19
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli.
Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.


La nuova giustizia superiore all'antica

20
Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
21
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere;
chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
22
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio.
Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio;
e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
23
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
24
lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
25
Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
26
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo!
27
Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;
28
ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore.
29
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
30
E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
31
Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto di ripudio;
32
ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all'adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.
33
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;
34
ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio;
35
né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi;
né per Gerusalemme, perché è la città del gran re.
36
Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.
37
Sia invece il vostro parlare sì, sì;
no, no;
il di più viene dal maligno.
38
Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente;
39
ma io vi dico di non opporvi al malvagio;
anzi se uno ti percuote la guanciadestra, tu porgigli anche l'altra;
40
e a chi ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello.
41
E se uno ti costringerà a fare un miglio, tu fanne con lui due.
42
Dà a chi ti domanda e a chi desidera da te un prestito non volgere le spalle.
43
Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico;
44
ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori,
45
perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti.
46
Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani?
47
E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
48
Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.