- (a Giuda)
- 1
- Ecco sui monti i passi d'un messaggero,
un araldo di pace! Celebra le tue feste, Giuda, sciogli i tuoi voti, poichè non ti attraverserà più il malvagio: egli è del tutto annientato.
- 2
- Il Signore restaura la vigna di Giacobbe,
come la vigna d'Israele; i briganti l'avevano depredata, ne avevano strappato i tralci.
LA ROVINA DI NINIVE L'assalto
- 3
- Contro di te avanza un distruttore:
montare la guardia alla fortezza, sorvegliare le vie, cingerti i fianchi, raccogliere tutte le forze.
- 4
- Lo scudo dei suoi prodi rosseggia,
i guerrieri sono vestiti di scarlatto, come fuoco scintillano i carri di ferro pronti all'attacco; le lance lampeggiano.
- 5
- Per le vie tumultuano i carri,
scorazzano per le piazze, il loro aspetto è come di fiamma, guizzano come saette.
- 6
- Si fa l'appello dei più coraggiosi
che accorrendo si urtano: essi si slanciano verso le mura, la copertura di scudi è formata.
- 7
- Le porte dei fiumi si aprono,
la reggia è in preda allo spavento.
- 8
- La regina è condotta in esilio,
le sue ancelle gemono come con voce di colombe percuotendosi il petto.
- 9
- Ninive è come una vasca d'acqua agitata
da cui sfuggono le acque. «Fermatevi! Fermatevi!» ma nessuno si volta.
- 10
- Saccheggiate l'argento, saccheggiate l'oro,
ci sono tesori infiniti, ammassi d'oggetti preziosi.
- 11
- Devastazione, spogliazione, desolazione;
cuori scoraggiati, ginocchia vacillanti, in tutti i cuori è lo spasimo su tutti i volti il pallore.
Sentenza sul leone di Assur
- 12
- Dov'è la tana dei leoni,
la caverna dei leoncelli? Là si rifugiavano il leone e i leoncelli e nessuno li disturbava.
- 13
- Il leone rapiva per i suoi piccoli,
sbranava per le sue leonesse; riempiva i suoi covi di preda, le sue tane di rapina.
- 14
- Eccomi a te, dice il Signore degli eserciti,
manderò in fumo i tuoi carri e la spada divorerà i tuoi leoncelli. Porrò fine alle tue rapine nel paese, non si udrà più la voce dei tuoi messaggeri.
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