- V. LE TAPPE NEL DESERTO
Tabera
- 1
- Ora il popolo cominciò a lamentarsi malamente agli orecchi del Signore.
Li udì il Signore e il suo sdegno si accese e il fuoco del Signore divampò in mezzo a loro e divorò l'estremità dell'accampamento.
- 2
- Il popolo gridò a Mosè;
Mosè pregò il Signore e il fuoco si spense.
- 3
- Quel luogo fu chiamato Tabera, perché il fuoco del Signore era divampato in mezzo a loro.
Kibrot-Taava. Lamenti del popolo
- 4
- La gente raccogliticcia, che era tra il popolo, fu presa da bramosia;
anche gli Israeliti ripresero a lamentarsi e a dire: «Chi ci potrà dare carne da mangiare?
- 5
- Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell'aglio.
- 6
- Ora la nostra vita inaridisce;
non c'è più nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna».
- 7
- Ora la manna era simile al seme del coriandolo e aveva l'aspetto della resina odorosa.
- 8
- Il popolo andava attorno a raccoglierla;
poi la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta all'olio.
- 9
- Quando di notte cadeva la rugiada sul campo, cadeva anche la manna.
Intercessione di Mosè
- 10
- Mosè udì il popolo che si lamentava in tutte le famiglie, ognuno all'ingresso della propria tenda;
lo sdegno del Signore divampò e la cosa dispiacque anche a Mosè.
- 11
- Mosè disse al Signore: «Perché hai trattato così male il tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai messo addosso il carico di tutto questo popolo?
- 12
- L'ho forse concepito io tutto questo popolo? O l'ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: Pòrtatelo in grembo, come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri?
- 13
- Da dove prenderei la carne da dare a tutto questo popolo? Perché si lamenta dietro a me, dicendo: Dacci da mangiare carne!
- 14
- Io non posso da solo portare il peso di tutto questo popolo;
è un peso troppo grave per me.
- 15
- Se mi devi trattare così, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi;
io non veda più la mia sventura!».
La risposta del Signore
- 16
- Il Signore disse a Mosè: «Radunami settanta uomini tra gli anziani d'Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come loro scribi;
conducili alla tenda del convegno; vi si presentino con te.
- 17
- Io scenderò e parlerò in quel luogo con te;
prenderò lo spirito che è su di te per metterlo su di loro, perché portino con te il carico del popolo e tu non lo porti più da solo.
- 18
- Dirai al popolo: Santificatevi per domani e mangerete carne, perché avete pianto agli orecchi del Signore, dicendo: Chi ci farà mangiare carne? Stavamo così bene in Egitto! Ebbene il Signore vi darà carne e voi ne mangerete.
- 19
- Ne mangerete non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni,
- 20
- ma per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi venga a noia, perché avete respinto il Signore che è in mezzo a voi e avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché siamo usciti dall'Egitto?».
- 21
- Mosè disse: «Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti e tu dici: Io darò loro la carne e ne mangeranno per un mese intero!
- 22
- Si possono uccidere per loro greggi e armenti in modo che ne abbiano abbastanza? O si radunerà per loro tutto il pesce del mare in modo che ne abbiano abbastanza?».
- 23
- Il Signore rispose a Mosè: «Il braccio del Signore è forse raccorciato? Ora vedrai se la parola che ti ho detta si realizzerà o no».
Effusione dello spirito
- 24
- Mosè dunque uscì e riferì al popolo le parole del Signore;
radunò settanta uomini tra gli anziani del popolo e li pose intorno alla tenda del convegno.
- 25
- Allora il Signore scese nella nube e gli parlò: prese lo spirito che era su di lui e lo infuse sui settanta anziani: quando lo spirito si fu posato su di essi, quelli profetizzarono, ma non lo fecero più in seguito.
- 26
- Intanto, due uomini, uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nell'accampamento e lo spirito si posò su di essi;
erano fra gli iscritti ma non erano usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare nell'accampamento.
- 27
- Un giovane corse a riferire la cosa a Mosè e disse: «Eldad e Medad profetizzano nell'accampamento».
- 28
- Allora Giosuè, figlio di Nun, che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosè, disse: «Mosè, signor mio, impediscili!».
- 29
- Ma Mosè gli rispose: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito!».
- 30
- Mosè si ritirò nell'accampamento, insieme con gli anziani d'Israele.
Le quaglie
- 31
- Intanto si era alzato un vento, per ordine del Signore, e portò quaglie dalla parte del mare e le fece cadere presso l'accampamento sulla distesa di circa una giornata di cammino da un lato e una giornata di cammino dall'altro, intorno all'accampamento e a un'altezza di circa due cubiti sulla superficie del suolo.
- 32
- Il popolo si alzò e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno dopo raccolse le quaglie.
Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer; le distesero intorno all'accampamento.
- 33
- Avevano ancora la carne fra i denti e non l'avevano ancora masticata, quando lo sdegno del Signore si accese contro il popolo e il Signore percosse il popolo con una gravissima piaga.
- 34
- Quel luogo fu chiamato Kibrot-Taava, perché qui fu sepolta la gente che si era lasciata dominare dalla ingordigia.
- 35
- Da Kibrot-Taava il popolo partì per Caserot e a Caserot fece sosta.
|