- I Giudei a loro volta oggetto dell'ira divina
- 1
- Sei dunque inescusabile, chiunque tu sia, o uomo che giudichi;
perché mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti, tu che giudichi, fai le medesime cose.
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- Eppure noi sappiamo che il giudizio di Dio è secondo verità contro quelli che commettono tali cose.
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- Pensi forse, o uomo che giudichi quelli che commettono tali azioni e intanto le fai tu stesso, di sfuggire al giudizio di Dio?
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- O ti prendi gioco della ricchezza della sua bontà, della sua tolleranza e della sua pazienza, senza riconoscere che la bontà di Dio ti spinge alla conversione?
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- Tu, però, con la tua durezza e il tuo cuore impenitente accumuli collera su di te per il giorno dell'ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio,
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- il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere:
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- la vita eterna a coloro che perseverando nelle opere di bene cercano gloria, onore e incorruttibilità;
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- sdegno ed ira contro coloro che per ribellione resistono alla verità e obbediscono all'ingiustizia.
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- Tribolazione e angoscia per ogni uomo che opera il male, per il Giudeo prima e poi per il Greco;
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- gloria invece, onore e pace per chi opera il bene, per il Giudeo prima e poi per il Greco,
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- perché presso Dio non c'è parzialità.
Malgrado la legge
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- Tutti quelli che hanno peccato senza la legge, periranno anche senza la legge;
quanti invece hanno peccato sotto la legge, saranno giudicati con la legge.
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- Perché non coloro che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che mettono in pratica la legge saranno giustificati.
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- Quando i pagani, che non hanno la legge, per natura agiscono secondo la legge, essi, pur non avendo legge, sono legge a se stessi;
- 15
- essi dimostrano che quanto la legge esige è scritto nei loro cuori come risulta dalla testimonianza della loro coscienza e dai loro stessi ragionamenti, che ora li accusano ora li difendono.
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- Così avverrà nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesù Cristo, secondo il mio vangelo.
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- Ora, se tu ti vanti di portare il nome di Giudeo e ti riposi sicuro sulla legge, e ti glori di Dio,
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- del quale conosci la volontà e, istruito come sei dalla legge, sai discernere ciò che è meglio,
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- e sei convinto di esser guida dei ciechi, luce di coloro che sono nelle tenebre,
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- educatore degli ignoranti, maestro dei semplici, perché possiedi nella legge l'espressione della sapienza e della verità…
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- ebbene, come mai tu, che insegni agli altri, non insegni a te stesso? Tu che predichi di non rubare, rubi?
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- Tu che proibisci l'adulterio, sei adultero? Tu che detesti gli idoli, ne derubi i templi?
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- Tu che ti glori della legge, offendi Dio trasgredendo la legge?
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- Infatti il nome di Dio è bestemmiato per causa vostra tra i pagani, come sta scritto.
Malgrado la circoncisione
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- La circoncisione è utile, sì, se osservi la legge;
ma se trasgredisci la legge, con la tua circoncisione sei come uno non circonciso.
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- Se dunque chi non è circonciso osserva le prescrizioni della legge, la sua non circoncisione non gli verrà forse contata come circoncisione?
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- E così, chi non è circonciso fisicamente, ma osserva la legge, giudicherà te che, nonostante la lettera della legge e la circoncisione, sei un trasgressore della legge.
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- Infatti, Giudeo non è chi appare tale all'esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne;
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