1
L'Eterno disse a Mosè: «Va
2
Io manderò un Angelo davanti a te e scaccerò i Cananei, gli Amorei, gli Hittei, i Perezei, gli Hivvei e i Gebusei.
3
Sali verso il paese dove scorre latte e miele, poiché io non salirò in mezzo a te, perché sei un popolo di collo duro, e non abbia così a sterminarti per via».
4
Quando il popolo udì queste funeste parole, fece cordoglio, e nessuno si mise i propri ornamenti.
5
Infatti l'Eterno aveva detto a Mosè: «Di'ai figli d'Israele: "Voi siete un popolo dal collo duro;
se io salissi per un solo momento in mezzo a te, ti consumerei Perciò ora togliti i tuoi ornamenti e così saprò ciò ce devo fare con te"».
6
Così i figli d'Israele si spogliarono dei loro ornamenti, dalla partenza del monte Horeb in poi.
7
Quindi Mosè prese la tenda e la piantò fuori dell'accampamento, lontano dall'accampamento, e la chiamò la tenda di convegno;
chiunque cercava l'Eterno, usciva verso la tenda di convegno, che era fuori dell'accampamento.
8
Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava, e ognuno se ne stava ritto all'ingresso della propria tenda e seguiva con lo sguardo Mosè, finché egli fosse entrato nella tenda
9
Come Mosè entrava nella tenda, la colonna di nuvola scendeva e si fermava all'ingresso della tenda, e l'Eterno parlava con Mosè.
10
Tutto il popolo vedeva la colonna di nuvola ferma all'ingresso della tenda;
quindi tutto il popolo si alzava e ciascuno si prostrava all'ingresso della propria tenda.
11
Così l'Eterno parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla col proprio amico;
poi Mosè tornava all'accampamento.
Ma Giosuè, figlio di Nun, suo giovane ministro, non si allontanava dalla tenda.
12
Poi Mosè disse all'Eterno: «Vedi, tu mi dici: "Fa'salire questo popolo".
Ma tu non mi hai fatto sapere chi manderai con me.
Eppure hai detto: "Io ti conosco personalmente e hai pure trovato grazia ai miei occhi".
13
Perciò ora, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, deh, fammi conoscere le tue vie, perché ti conosca e possa trovare grazia ai tuoi occhi.
Considera inoltre che questa nazione è tuo popolo».
14
L'Eterno rispose: «La mia presenza andrà con te, e ti darò riposo».
15
Mosè allora gli disse: «Se la tua presenza non viene con me, non farci partire di qui.
16
Come si potrà ora conoscere che io e il tuo popolo abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi Non è forse perché tu vieni con noi? Così noi saremo distinti, io e il tuo popolo, da tutti i popoli che sono sulla faccia della terra».
17
L'Eterno disse a Mosè: «Farò anche questa cosa che hai chiesto, poiché tu hai trovato grazia ai miei occhi e ti conosco personalmente».
18
Allora Mosè disse: «De, fammi vedere la tua gloria!».
19
L'Eterno gli rispose: «Io farò passare davanti a te tutta la mia bontà e proclamerò il nome dell'Eterno davanti a te.
Farò grazia a chi farò grazia e avrò pietà di chi avrò pietà».
20
Disse ancora: «Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo mi può vedere e vivere».
21
Quindi l'Eterno disse: «Ecco un luogo vicino a me;
tu starai sulla roccia;
22
e mentre passerà la mia gloria, io ti metterò in una fenditura della roccia e ti coprirò con la mia mano, finché io sia passato;
23
poi ritirerò la mano e mi vedrai di spalle;
ma la mia faccia non si può vedere».